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Cuntrattos4

"SU CUNTRATTU"

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C

Come spiega l’Antropologo Marcello Marras, che a Seneghe ha svolto un’importante e preziosa ricerca sul campo:

“Di notevole importanza nel sistema musicale seneghese, non solo in ambito carnevalesco, era (ed è) su cuntrattu. Cantae a cuntrattu ‘cantare a cuntràttu’ indicava il canto polivocale eseguito da quattro voci maschili: 

Su pesadoe (letteralmente ‘il sollevatore’, cioè colui che “solleva”, il canto, l’intonatore), indicato raramente anche con il termine ‘oghe’ ‘voce’, sa mesa oghe ‘la mezza voce’, sa contra ‘la contra’ e su bassu ‘il basso’. Questo coro accompagnava con le sue melodie diversi momenti del ciclo dell’anno sia di carattere religioso che profano. 

Presenziava con i suoi canti – in lingua latina o in lingua sarda – ai rituali della Settimana Santa, poteva eseguire delle serenate, accompagnare i balli sia all’aperto che nei locali. 

Il repertorio profano comprendeva s’Istudianti(n)a ‘canto alla moda degli studenti’, s’Ottava trista ‘l’ottava triste’, il canto a Poesia ‘accompagnamento alla poesia estemporanea’, sa Pastorella ‘canto alla moda dei pastori’ e su ballu ‘e càntidu ‘il ballo cantato". 

 

(Marcello M., Un paese in ballo. Danza e società nel Carnevale seneghese; 2003 pag. 69-70)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come suggerisce Marras per la struttura del canto a cuntrattu è possibile rifarsi ad alcune osservazioni di Pietro Sassu sulla polifonia sarda:

“In generale nella polifonia vocale sarda il disegno musicale delle diverse voci è ben caratterizzato nel timbro e nell’ambitus. La voce del “basso” è la più cupa e ingolata; quella del “contra”, che fa sempre blocco col basso, è a sua
volta di timbro scuro ma più naturale. L’emissione della “voce” è la più vicina alla impostazione vocale di tipo colto e si presenta naturale, con forte tendenza al falsetto; la “mezza voce” è, tra le quattro voci del coro, quella più sforzata e squillante. (….)
Nei cori maschili della polifonia vocale, normalmente a quattro voci, la parte che conduce è sa boghe. Ad essa è affidato lo svolgimento dell’intero testo letterario e la funzione di guidare le altre parti: è dunque voce principale e punto di riferimento per il resto del coro (peraltro emerge nell’insieme vocale sa mesa ‘oghe, cioè la voce più acuta)”.

(Sassu P., “Le strutture musicali, in Carpitella D., Sassu P., Sole L., La musica sarda – Canti e danze popolari;
1973. Libro allegato all’omonima antologia di tre dischi. Pag. 48)

 

(Testo tratto da “Un paese in ballo - Danza e società nel Carnevale seneghese – Marcello Marras –  2003 Condaghes)

"Cantare a cuntrattu"

'Cantare a cuntràttu’ indicava

il canto polivocale eseguito da

quattro voci maschili

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